Padre Francesco nasce a Salerno il 22 ottobre del 1939.
Sin dai primissimi anni della sua vita, iniziava in cuor suo, a farsi avanti un’esigenza di avvicinarsi maggiormente alla vita religiosa, infatti, giovanissimo, all’età di 13 anni, il 24 settembre del 1953 entra nel seminario Stimmatino di Cadellara, paese vicino a Verona, dove vi rimarrà per un anno, per poi proseguire gli studi dal ’54 al ’66 al seminario S. Leonardo sempre Verona.
Terminerà gli studi di preparazione al Sacerdozio ancora a Cadellara, dove si occuperà dei giovani che come lui, avevano deciso di intraprendere quest’importante cammino di fede.
Padre Franco, così chiamato da tutti, ricorda gli anni del seminario con tanta gioia nel cuore. In questi anni ha camminato verso il sacerdozio insieme a tanti giovani che come lui sentivano in cuor loro i primi segni di una chiamata al sacerdozio.
Ordinato sacerdote a Battipaglia il 25 giugno 1967, a novembre si trasferisce un anno a Roma conseguendo la licenza in teologia all’Angelicum di Roma (studio teologico di S. Tommaso d’Aquino).
L’anno seguente va a Udine in collegio, come responsabile dei ragazzi.
Ricorda che l’anno ad Udine in collegio è stato un po’ difficile come compito educativo, poiché i ragazzi non erano molto disponibili al dialogo, di conseguenza, chiede di intraprendere un altro servizio.
Nell’anno ’69-‘70 intraprende la prima esperienza in parrocchia a Bellizzi (SA) come aiutante.
Dopo un anno si trasferisce a Pavia, dove fino al 1982 sarà incaricato di curare i giovani della parrocchia di Sacra Famiglia.
Anche se inizialmente poteva sembrare poco stimolante, l’esperienza di Pavia si è rivelata per Padre Franco ottima sotto tutti gli aspetti, è cresciuto con tanti buoni e cari amici con i quali ha intrapreso un lungo e longevo cammino che è servito sia a lui sia alle varie famiglie che ha avuto la fortuna di seguire, con le quali ancora oggi intercorrono ottimi rapporti.
Tornato a Cadellara nel 1982, ha continuato a seguire i ragazzi seminaristi, di età giovanissima, sino al noviziato. Padre Franco ricorda di aver trovato un ambiente totalmente diverso da quello che aveva lasciato negli anni ’60. La crisi del ’68 si faceva sentire, ma tuttavia troverà tanti amici con i quali ancora oggi resta in contatto.
Il biennio seguente (1986-1988) diventa parroco della comunità Santissima Trinità a Roma, nel quartiere africano. Dopo due anni, nel 1988, decide di vivere un anno di riflessione, aggiornamento e formazione a Sant’Agata di Goti, in via Mazzarino a Roma.
Verrà poi trasferito al san Raffaele (’90-’91) in veste di cappellano. È stata molto utile per lui e per tutte le persone che ha incontrato, responsabili e malati.
Dopo aver espresso il desiderio di tornare a Pavia, dal 1993 al 2000 ha potuto continuare il cammino intrapreso negli anni precedenti.
Padre Franco ricorda che nella prima esperienza di Pavia, i ragazzi sono maturati con un clima di vera comunità anche grazie all’oratorio. Ognuno era contento di essere d’aiuto per gli altri, mettendosi a disposizione per lo sport, teatro, cinema-cineforum e tantissime altre iniziative.
In quegli anni è maturata anche l’esperienza dei recital "Cristo uomo nuovo" e "Paolo di Tarso", i quali sono stati davvero mezzi di accrescimento spirituale, poiché i ragazzi cantavano con tutto il loro cuore ed esprimevano al mondo intero la loro fede trovando pure l’occasione di accrescerla.
A Pavia possiamo dire che ha lasciato un pezzo di cuore; ricorda che quando vi tornò dopo 11 anni, era come se si fossero lasciati il giorno prima per la grande coesione che si era già creata tra le famiglie e lui.
All’inizio del nuovo millennio, uomo del Sud quale è Padre Franco, chiede di tornare a respirare gli odori meridionali e viene trasferito a Poggiomarino (NA), dove vi rimarrà assieme al Parroco Padre Franco Peranzoni (parroco di S. Marco dal ’98 al ‘99) per un anno solo.
Una volta accolta dai superiori la domanda di trasferimento, Padre Franco nel 2001 approda nella comunità Stimmatina di San Marco Evangelista in quel di Catania, nel quale ancora oggi svolge la sua attività sacerdotale.
Dal 21 Settembre 2008, dopo aver svolto il compito di vicario parrocchiale dal 2001, si insedia come Parroco, proseguendo il lavoro intrapreso da Padre Carlo Zanini il quale è stato parroco dal 2002.
A Catania ha trovato inizialmente un po’ di problemi che con il lavoro si sono risolti e ha incominciato un cammino con le famiglie e con i giovani molto bello e gratificante per tutti. Anche se si cammina passo dopo passo, l’importante è non retrocedere mai.
Nota con piacere che ornai da qualche anno stanno maturando tante cose positive e belle per l’intera comunità.
Il sogno è di diventare una vera e grande comunità cristiana.